La laguna del Mort è una piccola laguna costiera determinata, dopo la rotta del Piave, dall'accumulo di limo e sabbia, per effetto della corrente marina lambente il litorale da nord a sud, e dei sedimenti del fiume stesso. L'episodio risale al 1936 e oggi rappresenta un ambiente di grande importanza naturalistica.
Il terreno è argilloso-sabbioso sui dossi e sulle dune costiere.
La piccola laguna interna è alimentata esclusivamente dal mare da una piccola bocca sita verso l'ex camping di Marina di Eraclea (ex marina di Torre di Fine), ora in stato di abbandono.
La superficie è di 125 ha circa.
La flora sommersa è rappresentata da Zostera marina e da numerose specie di alghe.
La zona meridionale dello specchio d'acqua presenta tratti di vegetazione a Phragmites australis e Juncus, mentre le zone appena più interne ospitano specie più legate ad ambienti alofili e secchi, quali Salicornia, Agropyron, Eryngium.
Nella vegetazione delle dune, oltre ad un impianto artificiale di Pinus e Juniperus, si riscontrano, soprattutto nella parte più esposta al mare, Cakile maritima e Ammophila arenaria.
Nella zona delle dune sono presenti il Lepus europaeus (introdotto da alcuni cacciatori), la donnola (Mustela nivalis) e altri piccoli mammiferi come roditori e insettivori.
Ma anche anfibi e rettili come il Bufo viridis, la Lacerta, la Coronella austriaca, il Natrix, il Coluber viridiflavus.
Ed è segnalata come rara la Vipera Aspis.
Tutta l'area è frequentata da numerose specie di uccelli in migrazione.
E' sede di sosta per varie specie di Anseriformi coem il Germano reale (Anas platyrhynchos), l'Alzavola, la Marzaiola, il Codone, il Fischione, il Moriglione.
Si possono trovare inoltre strolaghe, svassi e molti caradriformi.
E' sede di nidificazione del Fratino, dell'Usignolo di fiume, del Beccamoschino.
Saltuariamente vi sostano anche Ardeidi come l'Airone cenerino, l'Airone rosso, la Garzetta e Falconiformi come la Poiana e il Falco pecchiaiolo. |